Intelligenza e Stupidità, Incrementali o Entità?

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Stupido è chi lo stupido fa!”

Perfetto esempio di stupidità incrementale, vale a dire che si basa su comportamenti e atteggiamenti che vanno a limitare le nostre capacità cognitive. La stupidità e l’intelligenza non sono due cose differenti, sono due estremi della stessa linea, da un lato il genio, dall’altro il demente. Ma c’è qualcosa di biologico che può bloccare il livello ottenibile su questa scala?

Certo se il karma, il destino, le scelte non salutari della propria madre, il caso o quel che sia, ci hanno fatto nascere con un danno cerebrale è probabile che ci troveremo in fondo alla scala con pochi mezzi per risalirla, ma questa non è la norma.

La norma è avere un cervello più o meno funzionante, mi permetto di dire più o meno per le sostanze quali alcool e droghe con cui alcune persone si giocano neuroni e sinapsi. Ma il punto di partenza non rappresenta la realtà.

Alcuni ragazzi diagnosticati con dislessia hanno un vantaggio per la lettura semantica, quella basata sul significato e non sui suoni, e capita che il ragazzo che era demotivato e lento nella lettura, scopra l’esistenza di un altro metodo che gli permetterà di essere molto più veloce in alcuni ambiti, e come risultato la spinta emotiva e motivazionale lo porterà a migliorare anche la lettura fonologica (quella più comune e lenta basata sui suoni e la ripetizione mentale delle frasi scritte)

Quindi a volte basta poco per cambiare posizione sulla scala, in genere è necessaria una spinta interna, la voglia di migliorarsi ed un supporto che può essere esterno, sotto forma di caregiver, tutor, professori, libri, internet, amici, coach etc… o interno, con l’elaborazione delle informazioni già in possesso. Ovviamente per conoscere qualcosa di nuovo bisogna guardarsi intorno, nello specifico bisogna aprire gli occhi, tenere la mente sveglia e sapere dove focalizzarsi. Cosa significa sapere dove focalizzarsi? Significa che se voglio qualcosa devo avere un’idea di cosa desidero, se cerco un’informazione ho necessità di sapere dove andare per trovarla. Basta farsi le domande giuste e la mente ci aiuta a trovare cosa ci serve.

Come posso studiare meglio e più velocemente?
Come ottenere una promozione?
Come posso dare un contributo al mondo?
Come posso migliorare la mia salute?

Queste sono alcune domande che cercano una risposta positiva, sono domande che se si crede crede che l’intelligenza, sotto tutti i suoi aspetti, sia incrementale allora porteranno una volta risposte nel tempo ad un incremento della stessa intelligenza. Sono domande che spostano sulla preparazione le basi del risultato ed un risultato non completo evidenzierà solamente la necessità di avere più conoscenza, più motivazione; chi d’altro canto  crede che l’intelligenza sia un’entità stabile nel tempo, in caso di successo si motiverà pensando che sia stato tutto merito suo, mentre in caso insuccesso sarà estremamente demotivato perché crederà di non poter incrementare le sue capacità e quindi tenderà a rinunciare. Ma visto che considerare l’intelligenza una entità è solo una credenza, la realtà è che tutti possono incrementarla.

Allo stesso modo chi decide di non decidere per la sua vita lascia il controllo a qualcosa di esterno, facendo precipitare ciò che crede e la sua qualità di pensiero. In poche parole si comporta in modo stupido, se poi si ritroverà a lamentarsi otterrà come risultato di deprimere ancor più la propria intelligenza.

Svegliate le vostre risorse, coltivate la vostra mente, studiate, leggete, informatevi, e soprattutto vivete con coscienza sapendo che tutto può migliorare, purché lo si voglia e si agisca per realizzarlo.

La Verità Irreale

Ricordo Zen

Spesso si pensa che Realtà e Verità coincidano, eppure ogni persona vede il mondo intorno a sé in modo differente dagli altri, e la verità stessa spesso cambia in virtù delle informazioni che si hanno a disposizione.

Quindi se la percezione della realtà oggettiva è semplicemente indefinibile per gli esseri umani, e se ciò che crediamo sia vero è solamente un costrutto soggettivo basato su esperienze, riferimenti e opinioni, allora come è possibile credere di comprendere i pensieri di un altro individuo senza un’adeguata comunicazione? Come si può anche lontanamente pensare di persuadere chi ha idee diverse dalle nostre senza capire chi si ha di fronte?

Si tende troppo spesso ad ignorare che la comunicazione viaggia nei due sensi e che è necessario saper ascoltare chi ci è di fronte, anche se ci sta urlando contro, e soprattutto è importantissimo oltre a saper formulare le domande giuste saper ascoltare le risposte.

È assai semplice non ascoltare gli altri, perché siamo noi stessi i primi a non ascoltarci.

Se rimaniamo fissi nella idea che la realtà sia solo ciò che percepiamo, se ci blocchiamo nella presunta verità senza cercare di confutarla, senza metterla alla prova, senza crescere e senza imparare nulla di nuovo… Non saremo mai capaci di guardare indietro e vedere con occhi differenti le nostre esperienze, non potremmo valorizzarle, saremmo incapaci di sfruttarle nel modo più completo.

Noi non viviamo una vita nel senso stretto del termine, in ogni contesto, in ogni periodo, in ogni luogo siamo persone differenti. Ognuno di noi racchiude tante vite, un numero enorme di sé; ognuno racchiude diverse rappresentazioni della propria realtà.

Un segreto per vivere più serenamente consiste nel ricordare quelle vite, usarne le esperienze per imparare a vedere anche nel più piccolo dettaglio, seppur nascosto nella sofferenza o nell’indifferenza, la gemma che vi si cela.

La gioia più grande è scoprire nel gesto o nella frase apparentemente più insignificanti un’emozione forte, capace di strapparti un sorriso ed una lacrima, quella lacrima cristallina capace scindere il velo di irrealtà che ci impedisce di comprendere la “verità” di noi stessi su noi stessi.

Un saluto con tutto il cuore, senza urla, con le poche parole sussurrate di un haiku, lasciando che si espandano nel silenzio…

Una Lacrima
da un Dolce Ricordo.
Fuoco nel Ghiaccio.

 

Cultura, Motivazione, Apprendimento

Learning Step

Io credo che se le persone fossero più informate sarebbe più facile per tutti esercitare i propri diritti ed osservare i propri doveri, credo che la cultura nel senso corrente del termine sia una delle basi della vita sociale.

Per informarsi e farsi una cultura sono necessarie principalmente due cose: voglia di imparare, che possiamo chiamare Motivazione, e capacità di ricordare ciò che si è appreso, che possiamo definire come Memoria.

Il problema attuale nasce da una mancanza clamorosa nella didattica scolastica, non esiste nessun programma nelle scuole che insegni un Metodo di Studio completo, che includa tecniche di Lettura Rapida, Tecniche per Memorizzare e Recuperare nozioni, sistemi per prendere appunti differenti secondo i vari stili cognitivi.

Credo che ognuno debba fare il possibile per cambiare questa situazione, perché se le persone imparassero ad apprendere in modo più efficace e rapido lo studio diventerebbe qualcosa di più leggero e gestibile, ci sarebbe più tempo per altre attività, e soprattutto ci sarebbero meno difficoltà nel rimanere costantemente informati.

Ciò che posso fare è condividere le mie conoscenze, per anni ho usato e insegnato tecniche mnemoniche e similari, ora abbinandole con ciò sto studiato in Scienze e Tecniche Psicologiche posso rendere ancora più semplice ed approfondito l’insegnamento di questo metodo di studio.

E credo in modo così profondo in tutto questo che sono disposto ad investire il mio tempo per un corso non mirato al guadagno, cosa che riprenderò a fare da gennaio, ma con l’intenzione donare un’occasione a chi vorrà accettarla.

Con Satori Experience, l’associazione fondata da me e Cristian, terrò il corso Learning Step dedicato per questo mese ai più giovani, consideratelo un regalo di Natale in anticipo di un mese. Il corso si divide in 5 parti distribuite in 2 finesettimana:

Sabato 16 novembre dalle ore 20:00 alle 22:30 verificheremo il livello di partenza della nostra capacità di memorizzazione e vedremo la prima tecnica di base, impareremo la conversione fonetica ed un sistema per rilassarsi e concentrarsi.

Domenica 17 novembre mattina dalle 10:00 alle 13:30 vedremo come funzionano i processi di apprendimento, partendo da come la memoria immagazzina, ritiene e recupera i ricordi, impareremo cosa è l’oblio, come “etichettare” ciò che vogliamo memorizzare, come analizzare ciò che osserviamo e diversi modi in cui si può leggere.

Domenica 17 novembre pomeriggio dalle 15:00 alle 20:00 completeremo lo schedario mentale, ed impareremo come creare le mappe mentali e vedremo gli esercizi di lettura e di ripasso.

Domenica 24 novembre mattina dalle 10:00 alle 13:30 impareremo come memorizzare decine di parole e richiamarle in  qualsiasi ordine. Faremo pratica di lettura veloce e della tecnica dello schedario mentale.

Domenica 24 novembre pomeriggio dalle 15:00 alle 20:00 impareremo come ripassare, come gestire formule e lingue straniere, e altre 3 tecniche di memorizzazioni e come sfruttare la meglio tutte le nozioni e le tecniche apprese durante il corso.

Il corso Learning Step ha un costo complessivo di € 150,00 compreso il materiale didattico.
Per i ragazzi fino a 13 anni di età sarà completamente GRATUITO.
Per i genitori il prezzo è di € 100,00
Stesso prezzo per studenti delle medie superiori e universitari: € 100,00

Il corso Learning Step si terrà a Roma in via Bevagna, 78 (Zona Fleming) presso il Centro Benessere Lisa.

Per prenotarsi contattatemi scrivendo all’indirizzo: fabio@satori-experience.it

Questa è un’offerta temporanea in cui il mio interesse è regalare un metodo di apprendimento eccellente rientrando se possibile delle spese di affitto della sala e dei materiali. Non sprecate questa occasione e se conoscete qualche persona che potrebbe essere interessata non esitate da informarla. Vi aspetto sabato sera!

 

Halloween ed i veri mostri

Questa sera mi travestirò da Politico dell’Inciucio, in borghese. Le infime e malvagie creature, seppur poco spaventose, che stanno succhiando il sangue degli italiani.

Si cibano del nostro sangue eppure girano sotto il sole senza danni, fossero veri vampiri brucerebbero in un istante, loro invece ci tolgono la vita indisturbati per decenni. E che siano Piddini, Pidiellini o sceltini civici, sono tutti lo stesso branco di mostri, è un po’ come dire fantasmi, spettri e spiriti, mettili come vuoi sono comunque la stessa cosa.

Ma a differenza di altri e più classici Mostri, quelli dei partiti sono immuni anche all’argento, al sale e all’acqua Santa. Non ti contagiano con un morso, non sottraggono l’energia vitale con il contatto, no loro sono molto più spaventosi, invece di incantesimi scrivono decreti e leggi così possono attaccare a distanza milioni di italiani con un colpo solo, altro che streghe!

Quando non hanno la loro scorta sembrano esattamente come gli altri italiani. Inetti e stupidi eppure potenti e perfidi. Il loro unico punto debole, le sole occasioni per sbarazzarsi di loro in modo definitivo, sono degli eventi mistici e rari, in questi giorni fatidici è necessario schivare il veleno che trasuda da ogni muro restando lucidi e uniti.

Ma purtroppo quei pochi giorni di vulnerabilità corrispondono ai momenti in cui si sentono più potenti e non fanno altro che creare inganni utilizzando le arti oscure della comunicazione menzognera. Sono i giorni in cui si va alle urne, ed il loro potere più grande, la capacità di rubare voti, cela il loro destino.

Se i cacciatori di licantropi hanno proiettili d’argento e chi si aspetta di affrontare i vampiri avrà sempre a portata di mano un paletto e dell’acqua Santa, noi dobbiamo imparare a diffondere le informazioni, a rimanere sempre e costantemente in campagna elettorale per erodere il loro potere.
E che domani i Santi ci assistano per coinvolgere più cittadini contro i demoni dei partiti.

Che si possa tornare a parlare di Democrazia!

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Le Persone sono più forti della Televisione

Resoconto di una domenica pomeriggio utile. Sono andato a conoscere due deputati ed una senatrice ad un aperitivo in un bar di monteverde, chiunque abbia in mente gli onorevoli che si vedono in tv si sarebbe aspettato macchine blu e scorta, invece vedo arrivare a piedi Alessandro di Battista che raggiunge Carla Ruocco per un confronto tra cittadini. Non un comizio di Onorevoli ma un confronto botta e risposta tra cittadini nelle istituzioni e noi cittadini fuori dalle istituzioni, un vero esempio di democrazia in un paese ormai ridotto ad una oligarchia che sfiora la dittatura. Come ha detto Alessandro i deputati devono rendere conto agli elettori, i loro datori di lavoro, e gli incontri di persona per rispondere alle domande e per ascoltare suggerimenti sono anche a mio giudizio il fondamento di ogni vero governo democratico, se chi governa ignora i pensieri del popolo come può anche lontanamente farne gli interessi?

Nel tardo pomeriggio abbiamo potuto chiedere ed avere risposte sul reddito di cittadinanza, la scomoda situazione europa, le inconcepibili pensioni d’oro, gli sprechi della sanità e l’impegno politico dei cittadini del movimento 5 Stelle nelle istituzioni.

Tra un’intervento e l’altro ho avuto l’occasione di dare un piccolo messaggio ai presenti, messaggio che, anche se non riportato esattamente parola per parola, giro anche a voi:

Voglio ringraziare Alessandro, Carla e tutti cittadini a 5 Stelle nelle istituzioni per il lavoro che compiono ogni giorni per noi cittadini fuori dalle istituzioni, anche di domenica! E voglio invitare tutti i cittadini a 5 Stelle qui fuori a fare il proprio dovere, si è parlato delle televisione e della disinformazione… Ma c’è qualcosa di più potente della televisione… le PERSONE! Dobbiamo comportarci come se fossimo ogni momento in campagna elettorale, dobbiamo parlare con la gente, informarla, renderla partecipe dei modi per conoscere cosa fanno i nostri deputati e senatori nelle istituzioni, la gente deve sapere e visto che in televisione raccontano balle sta a noi cittadini spargere informazione. Oggi qui siamo ancora in pochi, se ognuno coinvolgesse amici, parenti, conoscenti, se iniziassimo a coinvolgere le PERSONE con il passaparola non solo potremo vincere sulla disinformazione delle televisioni ma avremo la reale possibilità di cambiare in meglio questo paese!”

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Non c’è posto per tutti

Chi tenta di salvare una persona che stupidamente vuole autodistruggersi otterrà, come unico risultato, di portare più stupidità ed autodistruzione nel mondo. Per prima cosa dovresti pensare a te stesso, poi potrai scegliere di occuparti di chi vuole veramente salvarsi.

E puoi pensare, a ragione, che tutti gli uomini siano uguali, e questo è vero sotto quasi tutti i punti di vista, perché se certamente non sarà la pelle o la religione a qualificare un essere umano, non si potrà dire altrettanto dei suoi comportamenti. Se una persona non decide di vivere in modo migliore allora ha deciso di autodistruggersi.

Se vuoi trovare qualche forma di stupida autodistruzione basta che ti guardi intorno: alcool, fumo, droghe…

Poi la gente si lamenta che il mondo stia andando in malora…

È il caso di svegliarsi! Di urlare in faccia a chi ancora dorme che l’ora di iniziare a preparare un futuro migliore è passata già da decenni, ora bisogna combattere con il buon esempio per avere il diritto di partecipare al domani che tutti desiderano e che solo chi avrà il coraggio di agire potrà godersi. Buona vita sia che tu scelga di essere uno schiavo della stupidità che un leader che si impegna per il domani.

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Un respiro, un pensiero, un sorriso

Il primo passo è respirare: ma non è sufficiente, significa solo che il tuo corpo è ancora vivo.

Il secondo passo è pensare con lucidità: vuol dire che la tua mente è attiva, ma questo ancora non basta.

Il terzo passo è trovare il sorriso: significa che hai capito che si può vivere in modo migliore, ma c’è ancora qualcosa di più importante.

Il quarto passo è saper trasmettere il sorriso al mondo: ed è un qualcosa di meraviglioso perché ti permette di condividere la felicità con chi ti circonda. E chi porta il sorriso sul viso del prossimo lascia un piccolo seme di gioia: un sorriso può cambiare la direzione di una giornata verso il successo, l’atteggiamento positivo che nasce dalla gioia può rendere una vita semplicemente straordinaria.

Non dimenticarti di respirare,
e continua sempre a pensare.
Cerca nel mondo una ragione per sorridere,
raccogli gioia e felicità da condividere.

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Fare, Non Fare e Scegliere di Ignorare

Tra dire e fare c’è di mezzo il mare” si dice, ma le reali rive opposte di questo mare sono il fare e il non fare, e per mettere le cose in chiaro il non fare è sempre frutto di una scelta se si è informati. Eppure anche sapere, o ignorare, è troppo spesso una decisione che si prende alla leggera.

La legge non ammette ignoranza, purtroppo pare luogo comune che la vita invece ammetta, anzi preferisca, ignorare. Perché l’ignoranza, o meglio la scelta di ignorare, di non informarsi, oltre ad essere una delle cause del non agire, è purtroppo il motivo alla base dei problemi sociali e politici che dobbiamo affrontare ogni giorno, spesso per colpa di ignoranza altrui, altre volta è la nostra stupida convinzione di saperne abbastanza la fonte dei casini in cui la gente sguazza.

Mencarelli parlava di Formazione Permanente, nei dettagli affermava che continuare a formarsi ci dà la possibilità di esercitare i nostri diritti.

Non è poi così complicato in fondo, se sai cosa puoi fare e come farlo allora è assai più probabile che riesca, se invece non hai la minima idea di cosa o di come… meglio che lasci perdere, evita di fare casino, torna indietro e rimettiti a studiare.

Ma studiare non basta, dipende da cosa si studia, e soprattutto da come si mette in pratica ciò che si è imparato.

Molte persone che mi conoscono credono che a me piaccia studiare, ne sono convinti perché non si spiegano come con un paio di attività professionali abbia scelto di impegnarmi anche in un percorso universitario… la realtà è che a me personalmente piace imparare.

Imparare è diverso da studiare, è il fine; mentre l’azione dello studio è il mezzo. Imparare è la meta e studiare è il veicolo per raggiungerla.

Si può studiare “a piedi” oppure “in aereo”, con il finto metodo che insegnano a scuola leggendo e ripetendo, oppure con tecniche efficaci di apprendimento, mappe mentali e cicli di ripasso. Se devi raggiungere una metà molto lontana è meglio muoversi con un mezzo che sia adeguato alle lunghe distanze, oltre che veloce e comodo. È questo vale anche per le cose meno utili ma comunque divertenti, nessuno può dirmi che risolvere il cubo di Rubik sia un’abilità fondamentale alla vita sociale, inoltre appare impossibile se non sai come fare, per apprendere come risolverlo poi si devono memorizzare almeno 4 algoritmi; sapere quindi come studiare non è solamente utile a scopo didattico, è essenziale per qualsiasi tipo di esigenza, anche quelle a prima vista impossibili

È questa è la differenza più grande tra scegliere di ignorare e scegliere di imparare, che poi è il primo passo verso il “fare”.

Se la gente iniziasse ad amare la libertà e la capacità di agire che nasce dall’imparare, nel mondo le cose andrebbero in modo molto differente.

Quindi puoi raccontarti tutte le storie che vuoi, ma tieni a mente che quando smetti di imparare qualcosa di nuovo inizi a “non fare”, e se insisti alla fine raggiungerai il completo ed assoluto non fare, che non è l’ozio come si potrebbe pensare, ma la morte. Perché così come gli organismi viventi quando smettono di crescere muoiono, allo stesso modo la mente quando smette di apprendere inizia a spegnersi.

Ora il punto è questo: non possiamo costringere gli altri ad iniziare a guardare il mondo che li circonda per capire come funziona, possiamo e DOBBIAMO però INFORMARCI e se possibile distribuire e condividere ciò che impariamo.

Nella vita quotidiana la differenza tra maestri ed allievi è molto sottile: chiunque se competente può insegnare, e chiunque altro può imparare, sempre che scelga di farlo. Il cuore della questione è sempre e comunque la SCELTA, perché se non scegli, ricordalo molto bene e non dimenticarlo mai, sarà qualcun altro a decidere per te. Ed ovviamente potrebbe non farlo per il tuo interesse, con ogni probabilità infatti sceglierà per il suo bene.

Quindi prima di ignorare, non fare ed infine lamentarti, scegli piuttosto di imparare, di fare e di condividere.

Rubik

Discriminando la Discriminazione

Esistono parole che portano alla mente pensieri terribili, se parliamo di discriminazione il collegamento al razzismo è rapido e veloce, oltre quella razziale poi ci sono le discriminazioni sessuali e di fede. Si può con certezza dire che discriminare abbia oggi un significato negativo…

Ma NON è vero! Perché discriminare significa dividere e separare in senso generale e ogni essere vivente per sopravvivere sceglie discriminando il proprio cibo ed i posti dove vivere, ogni volta che tu vai al supermercato discrimini alcuni prodotti: lasci quelli che non sono adatti e prendi quelli utili.

NON è la discriminazione ad essere sbagliata, è ciò che si discrimina il punto focale tra giusto e sbagliato.

L’etnia non dipende da una decisione o da un costrutto precedente, ciò che dovremmo, anzi che dobbiamo discriminare sono i comportamenti! Non importa chi sia la persona, in cosa creda o da dove venga, ciò che è essenziale nella vita sociale è il modo in cui si agisce: se ti comporti in modo adeguato, se sei utile alla società, se sei responsabile ed hai a cuore la tua vita e quella di chi ti circonda hai OGNI diritto.

Se tu fossi il mio vicino di casa, con il mio stesso fenotipo e la mia stessa confessione religiosa, ma ti comportassi in modo stupido, irresponsabile e dannoso per te e gli altri… Allora, mi dispiace ma nei miei confronti hai perso ogni diritto, semplicemente perché non hai rispettato i tuoi doveri.

Eppure si ha paura a discriminare, lo si fa di nascosto o a sproposito, è necessario che ognuno inizi a separare i comportamenti produttivi ed utili sia a livello personale che sociale, da quelli dannoso e velenosi.

Non ti discriminerò mai per il colore della tua pelle, per il tuo Dio o per il fatto che sei nato con il cromosoma Y o meno; ma se ti comporti da stronzo puoi iniziare subito ad andare a fanculo! Non importi chi sei, è ciò che fai che garantisce i tuoi diritti.

No doveri, no diritti. Semplice.

Niente regali immeritati, se ti guardi intorno scoprirai individui che hanno ciò che non si meritano, pensioni d’oro, poltronissime, rimborsi scandalosi…

Ogni tanto mi capita di sentire che in una tale società hanno assunto donne o persone di diversa etnia per dimostrare l’apertura ed i pari diritti.

Cazzate! Il posto di lavoro va guadagnato in base alle proprie capacità, chissene frega se lo staff direttivo è composto da uomini, donne, omosessuali, caucasici, africani o asiatici. La discriminante è la CAPACITÀ!!!

Se sei l’unico di diversa etnia, religione, sesso nella società ma non fai il tuo dovere c’è un problema ENORME! Significa che non si sta discriminando per capacità e abilità ma per etnia, fede o sesso.

Si dice che chiunque possa fare qualsiasi cosa… Non è completamente corretto.

Se non sai cosa sia un indice di correlazione Chi Quadro o il Test T di Student  non puoi occuparti di statistica.
Se non sai la differenza tra il tasto invio e la barra spaziatrice non puoi neanche pensare di sviluppare un’applicazione informatica.
Se non sai parlare italiano non puoi insegnare lettere in una scuola italiana.

Se studi, ti informi e ti SVEGLI allora avrai il diritto di essere e fare ciò vuoi.

Semplice.

Ti formi, segui le regole, ti guadagni i diritti e ti godi la vita.

È semplice.
Semplice se ti dai una mossa, altrimenti buonanotte e sogni d’oro, continua pure a dormire e stai tranquillo, i tuoi diritti non verranno sprecati, se li guadagnerà chi sta svolgendo i tuoi doveri, quelli che tralasci lamentandoti e cazzeggiando.
I doveri sono l’altra faccia della medaglia. E come ogni moneta più ne hai più sei ricco, più doveri accetti più diritti ottieni, più diritti hai, più sei libero di vivere come preferisci.

mpvintage

Non esiste Libertà senza Responsabilità

Essere liberi… Il sogno di molti, un diritto di vita per altri, una meta irraggiungibile per altri ancora. Ma solo in pochi comprendono cosa si nasconde dietro la parola libertà.

Perché si può sentirsi liberi in tanti modi e molti purtroppo si basano sull’idea malsana della libertà che si oppone alle regole e alla responsabilità: quel tipo di libertà sconsiderata e senza fondamento che è vittima della stupidità, o per meglio dire “dei comportamenti stupidi”.

Quella è l’idea di libertà sregolata che conduce all’anarchia… Forse potrà sembrare strano, ma sono le regole che formano le basi alla libertà; e la responsabilità di creare e seguire regole giuste ed oneste è la chiave per sentirsi liberi nel mondo.

Perché forse non ci hai mai pensato ma il mondo stesso si basa sulle leggi della natura come la gravità, la termodinamica, l’entropia; la perfezione e l’armonia stessa dell’universo seguono regole chimiche, fisiche e biologiche inviolabili. Altre regole ci permettono di muoverci liberamente in città senza schiantarci con altri automobilisti, sono le regole che compongono il codice stradale, puoi metterla come vuoi, puoi credere quanto vuoi che essere liberi voglia dire vivere senza costrizioni ma se stai vivendo in questo momento il tuo corpo sta responsabilmente seguendo delle regole, stai respirando, il tuo cuore batte e migliaia di altre funzioni autonome ti tengono in vita, e tu hai la responsabilità di trovare aria da respirare, acqua da bere, cibo per nutrirti ed un posto dove riposare.

Ed è una cosa naturale seguire responsabilmente le leggi biologiche perché grazie a loro abbiamo la libertà di vivere; se poi vogliamo vivere socialmente insieme ad altri esseri umani liberi allora DOBBIAMO trovare dei canali di comunicazione comuni e seguire le regole su cui si basano il linguaggio ed il comportamento. Altrimenti gli unici risultati ottenibili sarebbero l’incomprensione ed i fraintendimenti, e non sono basi stabili per creare una relazione sociale che non giunga alla fine al dolore e alla violenza. Comunicare in modo responsabile è il primo passo verso una società consapevole, aperta e funzionale.

Ovviamente alcune regole si possono infrangere, altre ignorare, ma molte altre  vanno seguite senza eccezioni. E le due capacità che ci permettono di esercitare questa libertà decisionale, su cosa seguire o meno, sono la consapevolezza e la responsabilità.

In un mondo ordinato e responsabile la libertà diventa una realtà globale.
In un mondo mondo senza regole e senza responsabilità la libertà è di proprietà di chi detiene più potere.
In questo mondo caotico abbiamo la libertà di decidere verso quale realtà orientarci:
se decidi di non decidere e lasci ad altri il controllo, potrai essere libero solo nei tuoi sogni, e passerai la vita ad esercitare una finta libertà senza responsabilità, potrai far finta di sceglierei quale programma di propaganda vedere in tv, potrai credere di esserti reso utile condividendo sui social network post falsi che non hai mai letto a fondo e di cui non sai nulla, coltivando nel cuore l’idea di aver fatto liberamente qualcosa di buono, ma che in realtà ti hanno reso ancor più schiavo del sistema…
oppure puoi scegliere di esercitare la vera libertà, la libertà di decidere responsabilmente il futuro migliore per te e per il mondo intero.

Un passo alla volta, una parola alla volta, un gesto alla volta...

Kerry

Le Sfumature della Comunicazione

La vera e più completa comunicazione si basa su diversi messaggi scambiati simultaneamente da due o più individui. Richiede la presenza fisica, una lingua comune, empatia, un contesto comprensibile ad entrambi, la capacità di interpretare sintatticamente e semanticamente il contenuto, avere coscienza di ironia, sarcasmo e humour, capacità di ascoltare e modulare la comunicazione.
Il trasferimento di informazioni tra individui si basa quindi sulla prossemica, la sintassi, la semantica, la pragmatica e la retorica.

Sarà quindi abbastanza chiaro che, non potendo sfruttare toni di voce, sguardi e atteggiamenti ma solo testo scritto, in questo blog sarà necessario ricorrere a degli espedienti per ovviare alla mancanza di tutte le sfumature paraverbali e del linguaggio del corpo.

Come si può quindi trasmettere per iscritto un messaggio comunicativo che deve colpire con forza?

Cambiando le parole…

Usando vocaboli che sembrano magari fuori luogo o sopra le righe per accentuare e focalizzare l’attenzione, ecco qualche esempio:

1) la situazione politica nel nostro paese non è delle migliori.

2) i politici che hanno rovinato l’Italia se ne devono tornare a casa!

3) gli onorevoli stronzi che hanno tirato quintali di merda su noi cittadini se ne devono andare affanculo!!!

Si può notare chiaramente un animo sempre più caldo leggendo gli esempi. Ma nessuno, neanche il più puritano, può negare quale sia il messaggio più forte.

Intanto iniziate ad informarvi su tutte le bufale e le stronzate che ci propinano i media, imparate a discriminare  le cazzate che si leggono su internet dalle notizie attendibili.
Usate la vostra  testa!
Se siete stati così sfigati da avere una madre tossica o alcolizzata allora siete perdonati, vi ha sputtanato i neuroni e le sinapsi, non è colpa vostra, anche se si iniziasse a parlare di karma si potrebbe dire che in fondo in fondo evidentemente te lo sei cercato. Ma anche se c’è tanta gente rincoglionita ci sarà anche qualcuno che si è rotto le scatole e vuole partecipare attivamente al cambiamento!

Quindi cosa puoi fare?
Inizia ad alzare i toni mantenendo la diplomazia, inizia ad aprire gli occhi, mettiti davanti a uno specchio, fatti un esame di coscienza e dopo esserti chiarito le idee ed aver iniziato a cambiare il tuo atteggiamento… vai! Solo allora inizia a rompere i coglioni a chi se ne sta ancora al calduccio nel suo laghetto di merda. Soprattutto prima di dare l’esempio sii tu stesso un esempio per te. Diventa bravo in qualcosa, dimostra di saper fare qualcosa di utile e di buono, lavora, studia, fai beneficenza, insegna, dai l’esempio che manca! Guida chi ancora non sa far altro che farsi guidare, e guidalo a prendere il controllo della sua vita.

Per iniziare a fare del tuo meglio in questo momento apri google, bing, yahoo, o quello che ti pare ed inizia a informarti, magari riguardati l’inizio del post e se non conosci qualche termine studialo!

Perché prima di vivere con gli altri bisogna imparare a comunicare, ma il linguaggio non è bianco o nero, ha migliaia di sfumature.

Ed ora con grazia e pace ti saluto e ti auguro ogni giorno di migliorare il tuo modo di comunicare.

Dusk 1

Il buongiorno NON si vede dal mattino

Se fosse vero che “il buongiorno si vede dal mattino” hai mai pensato cosa potrebbe credere la tua mente quando le cose al mattino iniziano di merda?

Perché qualsiasi cosa tu dica e ripeta, che siano scherzi o prese per il culo, avrà un effetto fisico e psicologico su di te. Più ti lamenti che le cose vadano male più ti sentirai una schifezza, ma farai inconsciamente di tutto per aver ragione nel sentirti male, e così ti sentirai ancora di più una merda. Per cui direi che sarebbe proprio il caso di stare attenti a ciò che dici, e soprattutto a come.

Il bello della libertà infatti è che puoi scegliere anche di buttarti giù. Ma se ci tieni tanto a piangerti addosso, fallo per i cazzi tuoi, nascosto in casa tua senza non rompere le palle a chi vuole sorridere! Non vogliamo altri modelli negativi, ce ne sono già troppi in quella scatola di controllo mentale difettosa che si chiama televisione, difettosa perché difficilmente controlla, più spesso rincoglionisce!

Io voglio vedere in giro più facce sveglie, voglio incontrare persone che hanno compreso in che posto viviamo e che siano pronte a cambiarlo, VOGLIO sentire nel aria quel movimento sottile di un popolo che si sta risollevando. E quel suono si produce nei piccoli gesti che DOBBIAMO compiere per creare emozioni forti, che siano risate o pianti, scoppi di felicità o scatti di rabbia, basta che siano emozioni VIVE, perché se provi un emozione così significa che sei vivo e sveglio. Confido che anche tu lo voglia.

Dawn in city

Primo Silenzio

Nel silenzio della mente potrai ascoltare,
Ciò che i tuoi pensieri abilmente nascondono,
La voce profonda che ti invita a cambiare,
A vivere il presente come un gran dono.

Se ti perdi nel domani, oggi non vivi:
Preoccupazioni, paura ed insicurezza,
Tra corse ed affanni così sopravvivi
Perché senza l’oggi non c’è certezza.

Il passato è il freno che ti tiene a bada,
Ti fa perdere energia dove non hai influenza;
Esci dai ricordi, lascia solo che accada,
Nel presente qui ed ora, di ieri ne puoi far senza.

Tutto questo solamente per sussurrarti,
Che le cose possono andare sempre e comunque bene,
Certo c’è da rimboccarsi le maniche, devi impegnarti,
Perché il destino oggi saprà ridarti ciò che trattiene.

F.

Today bw

Primo Grido

In un mondo in cui la norma è parlare senza combinare nulla, si tende ad ammirare chi fa del bene senza darne notizia. Ammirevole vero?

Ma neanche per sogno!

Viviamo in un paese che nuota nella merda accumulata dal fancazzismo di una “casta” che nonostante il nome è tutt’altro che limpida. Qui tutti danno per scontato che nessuno possa fare nulla; per cui, se tieni per te le cose buone che fai, non stai facendo la cosa giusta. Mi dispiace, anzi no non mi dispiace affatto romperti le palle perché in questo momento bisogna urlare a chi dorme, e come aprirà gli occhi ancora intontito dal sonno bisogna fargli vedere cosa si può fare! Non serve tentare di fare miracoli perché se non riesci a mantenere cosa prometti sono cazzi, la gente non ti prenderà più sul serio e l’unica cosa che sarai riuscito a fare è di tirare l’ennesima spalata di merda su questo paese, ciò che è dannatamente necessario e vitale è semplicemente iniziare a fare piccole cose utili e dare l’esempio! C’è bisogno di modelli, e per favore stai bene attento… quando si dà l’esempio bisogna farlo in modo INECCEPIBILE, per cui non raccontare palle, non tirartela, ma porca puttana datti da fare PUBBLICAMENTE!

Non è vero che non si può più fare un cazzo per l’Italia, si può invece fare TUTTO! Basta iniziare con piccoli gesti utili, lasciar perdere le stronzate e spargere la voce.

La gente che dorme è felice di farsi guidare per cui la SI DEVE guidare finché non faremo un casino tale da svegliarli di botto! L’esempio se dato con criterio e senza strafare è il primo passo per il cambiamento che NON possiamo più permetterci di aspettare!

SVEGLIA!!!

F.

Sunrise bright and early