Quarta dimensione? No, grazie!

Vorrei chiedere alle persone ed ai finti coach New Age pseudo olistici (ma che di olistico non hanno nulla perché vedono la realtà spezzettata e da un solo punto di vista) di evitare fesserie sulla quarta dimensione, perché con la loro ignoranza infangano tutti i metodi di terapia e cura non convenzionali ma efficaci.

Quarta dimensione?
Imparate a contare prima.

Se anche esistessero dimensioni parallele, come mai dovremmo saltare la seconda e la terza?
Noi viviamo in 3 dimensioni spaziali ed una temporale. Ma nell’insieme sono ciò che caratterizza la nostra realtà fisica umana.

Se vuoi sparlare di dimensioni di realtà ulteriori citando una ‘quarta dimensione’ stai dicendo a tutto il mondo che non sai nemmeno come sia strutturata la realtà visibile che ti circonda. Di conseguenza ogni tuo concetto espresso ulteriormente è fallacemente nullo. Stai inficiando la tua stessa comunicazione.

Se iniziassimo a curarci della realtà dentro ed intorno a noi, evitando di perdere tempo con idiozie a cavallo tra la fantascienza non scientifica e miti irrazionali, forse, magari senza certezza assoluta ma con forti probabilità, riusciremmo a migliorare questo mondo reale che ci circonda.

I sogni vivono nella fase REM del sonno e nelle poesie, impariamo a crearci obiettivi reali mentre siamo SVEGLI!

F.

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3 pensieri riguardo “Quarta dimensione? No, grazie!

  1. Caro Fabio,

    non ho sufficienti conoscenze scientifiche per valutare se tu abbia ragione o meno sulla fallacità di tante dichiarazioni apparentemente attendibili fatte da una quantità di personaggi che sembrano di tutto rispetto.

    Ho letto una quantità di cose in tal senso e molte di queste mi sembravano più che serie, oltre che gioiosamente auspicabili.

    Fatto sta che sono in ogni caso completamente d’accordo con te sulla necessità – imprescindibile da qualunque altro fattore – di guardare un po’ di più e un po’ meglio dentro e fuori di noi. La “buona novella” della quarta dimensione, ammesso che sia vera, non dovrebbe mai trasformarsi in un alibi per evitare il “lavoro” vero su noi stessi facendoci adagiare sugli allori di una certezza che rischia di diventare “dogma” ottuso e miope.

    Un abbraccio e grazie sempre per i tuoi importanti spunti di riflessione.

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    1. Non contesto l’eventuale esistenza di qualcosa che vada oltre la nostra interpretazione della realtà, ma ritengo che la conoscenza sia la base per la scoperta di qualcosa di nuovo. Altrimenti non potremmo mai sapere se ciò che crediamo di aver scoperto sia davvero qualcosa di nuovo o meno. Ad esempio Roy Martina quando parla di TranceCoaching e Crystallin Connection in realtà sta parafrasando la prima topica di Freud, metodo catartico, ipnosi e libere associazioni.
      Ciò che ritengo non solo inutili ma dannosi sono gli pseudo articoli che inneggiano a cambiamenti cosmici, scritti da chi non ha idea della struttura conosciuta del cosmo. Persone che parlano di meccanica quantistica e non hanno idea di cosa sia un quanto, persone che parlano di creazione e futuro dell’universo ed hanno conoscenze neanche elementari delle forze che regolano il creato.

      Parlando di quarta dimensione ciò che mi chiedo è: perché Quarta?
      Noi viviamo tra lunghezza, larghezza, profondità e tempo. Questa è la nostra dimensione di realtà, composta da quattro dimensioni spazio temporali, anche se alcune teorie delle super stringhe ipotizzano decine di altre dimensioni spazio temporali ripiegate su se stesse al nostro livello di energia e gravità. Per cui mi chiedo dove sono la seconda e la terza dimensione della realtà?
      Perché chi parla di quarta dimensione è così ignorante da pensare che le prime 3 siano quelle della nostra realtà, come se ci fosse un’altra lunghezza laterale, il tutto ignorando il tempo.
      Interstellar è molto interessante come film per l’approccio al tesseratto o ipercubo, come rappresentazione creata da esseri multimensionali. Perfetto multidimensionali, potrebbero esistere chi sa, ma niente idiozie su disturbi maniacali e deliri nascosti sotto una finta nuova scienza senza basi scientifiche.
      Stessa situazione per la paranoia patologica che fomenta chi crede che dietro a tutto ci sia un complotto.
      Se tutti studiassero seriamente un po’ di psicologia e di scienza si arriverebbe al punto in cui le persone riuscirebbero a vedere un pizzico oltre gli inganni inconsci e percettivi.

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