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Risveglio

Percorsi

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Ho sempre creduto che lo scopo ultimo della vita fosse la felicità, la voglia di esser felici in un modo non egoistico ma in perfetta sintonia con il prossimo, quella felicità capace di rendere il mondo migliore.

Le vie per raggiungerla possono essere tante, varie per lunghezza e percorso, ma ciò che conta nel cammino è il paesaggio da ammirare ed il supporto reciproco di chi ci affianca.

Vi è la possibilità che di punto in bianco si decida di cambiare strada, la meta resterà la stessa, ma forse cambieranno i compagni di viaggio o il panorama.

Magari alcuni riusciranno a proseguire grazie ad una musa ispiratrice, e nel loro gioire creeranno un sentiero per altri a seguire, altri invece andranno dritti a testa bassa, forse con un sorriso forzato e senza una direzione precisa.

La verità è che se anche ognuno credesse di avere una strada diversa, in realtà siamo tutti rivolti nella stessa direzione; anche noi due.

Basterebbe, solo per un attimo, voltare il capo per guardarti, fissarti negli occhi e proseguire mano nella mano, per sapere che non siamo e non saremo mai soli, fino a raggiungere, felicemente insieme, la meta.

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Poesia Risveglio

Ritrovarsi

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Mentre ritrovo quello che non sapevo di aver perduto,
penso a cosa io abbia perso, pur senza averlo mai avuto.

Ricordo, come sabbia nella clessidra, chi è scivolato via dalla mia vita.
Scoprendo poi chi ne fa parte ora, con grande sorpresa e gioia infinita.

Non piango per quello che non ho, che non so di aver mai desiderato,
tuttavia sorrido per ogni sogno, anche se non ancora realizzato.

Aspettando ciò che è trascorso e da molto tempo ormai passato,
mi accingo a ripercorrere un futuro, che ho già vissuto e dimenticato.

In un’altra vita, forse, c’è stato un tempo, in cui nulla d’importante si sia smarrito,
ma qui ed ora sono pronto a ritrovare anche quel qualcosa che non è mai esistito.

In un niente che era tutto, in un’assenza mai compresa,
guardo avanti ricordando, che non sono qui in attesa.

Nelle favole e nelle illusioni, non cerco più la verità,
paziente avanzo con fiducia, sicuro oltre ogni asperità.

Ti ritrovo nei miei pensieri, presente, splendida, come sei sempre stata.
Anche un‘ora con te è importante e non potrà mai essere dimenticata.

Scusami per qualsiasi dolore io possa averti mai procurato,
non aspetterei mai un domani per porgerti la pace nella mano.
Adoro della tua anima anche il colore, che nel tempo si è sempre preservato.
Sorridimi, perdonami e abbracciami; ti voglio bene, ti ringrazio e ti amo.

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Sveglia

Una Risposta Semplice

Se qualcuno mi chiedesse come sistemare l’Italia la mia risposta sarebbe composta semplicemente da due parole:
Infrastrutture e Ricerca.

Per rimettere in funzione i servizi e per garantire che questi migliorino serve investire nelle Infrastrutture, tutto il resto si basa su questo; non vale la pena spendere denaro extra in null’altro, poiché le altre spese essenziali, quali previdenza, sanità ed istruzione, gioverebbero da tali migliorie. Strade, marciapiedi, rete idrica, fognature, collegamenti telematici, edifici e strutture dei comuni…

Poi la ricerca permetterebbe di avere brevetti italiani, spostare le risorse cognitive di nuovo nel nostro paese e poter vendere all’estero, non solo i nostri prodotti gastronomici o il nostro sottovalutato turismo artistico e storico, ma anche progetti, idee e progresso. Oltre a permettere un miglioramento della didattica e degli sbocchi professionali legati alle facoltà scientifiche.

Esempi pratici: rimetti a posto le strade e magicamente il traffico diminuirà, aumenta i controlli in strada, soprattutto riguardo i parcheggi folli, ed otterrai più fondi per mantenere in buono stato il manto stradale e le fognature, stesso dicasi per lo smaltimento rifiuti ed i trasporti pubblici; crea una commissione che studi un piano didattico per insegnare metodologie di apprendimento, quali la lettura semantica e le tecniche di memorizzazione e ripasso, e magicamente gli studenti avranno più mezzi per apprezzare i contenuti ottenendo risultati migliori, il che porterebbe ad una maggior livello di istruzione ed un drastico calo dell’analfabetismo funzionale.

Però chi decide come usare i fondi pubblici pensa alle apparenze, ai festival del cinema, alle gare sportive, ai fiori sulla Cristoforo Colombo, e mai alle reali priorità, così mentre si sperpera nel superfluo le infrastrutture cedono sotto il peso del disinteresse e la ricerca fugge all’estero.