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Non è la religione che rende un uomo buono.

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È necessario fare una distinzione, in momento come questo in cui la generalizzazione esplode incontrollata e pervade ogni media:

Non sono le religioni che rendono più o meno buone le persone.

Non sono correlate alla virtù o all’amore, non hanno attinenza con la bontà o la generosità. Può sembrare contro intuitivo, ma basta pensare agli agnostici ed agli atei che si impegnano per il bene comune piuttosto che ai pazzi e corrotti che frequentano templi, chiese e moschee.

La cultura è fortemente legata a valori, l’educazione influisce sul temperamento e la personalità, ma la religione, indifferente quale che sia, è solo un mezzo. Un mezzo per dare sfogo o confermare le proprie idee, per affidarsi a qualcosa che non necessiti una comprensione logica, per delegare alcune scelte morali.

Le religioni possono essere pericolose, in quanto strumenti, quanto dei coltelli. Tanto utili per tagliare il cibo, tanto dannosi se usati come armi. Sono millenni che le fedi monoteistiche aspettano un giorno finale, un messia, una seconda venuta, l’apocalisse, la fine del mondo. Che ci siano persone splendide di fede cristiana, musulmana o ebraica, insieme a dei preti pedofili, dei fondamentalisti della jihad o del sionismo, ci fa capire come sotto il mantello delle religione sia semplice nascondersi e mostrare le attitudini più personali.

Il dramma della Torah, del Corano e della Bibbia sono le migliaia di anni e le centinaia di persone che hanno scritto, tradotto, interpretato parole scritte da uomini. Qualcuno potrà credere all’ispirazione divina, ma poi dovrà spiegarsi a mente lucida come mai tutti questi testi “sacri” risalgano a periodi storici mentre oggi il divino non detta più nulla. Non metterò mai in dubbio che esista una forza di amore e felicità ma pensare che decida di interferire con il libero arbitrio, manifestarsi in singole persone, e dettare messaggi pieni di saggezza misti ad odio e razzismo, beh, scusatemi qualcosa non quadra.

Basta studiare un po’ di filosofia della mente per cogliere dettagli sulle religioni che le sottraggono dal trono su cui gli uomini le hanno poste. È sufficiente pensare a quante poche persone seguano un credo diverso da quello della famiglia di origine, per comprendere che la religione è un mezzo di educazione culturale per legittimare lo status quo. Pensaci bene, se tu fossi nato in un altro continente, in un’altra cultura, credi che professeresti la stessa religione? È stato il caso a farti nascere proprio lì o una forza superiore divina? Direi che l’ipotesi del dio misericordioso che ama tutti non possa essere presa in considerazione, altrimenti perché avrebbe dovuto far nascere altre persone in zone sotto religioni “concorrenti”, non sarebbe affatto giusto. Direi che il caso e il karma siano le due soluzioni più probabili. Non tiriamo fuori i misteri della fede, perché sono la scusa con cui le religioni spengono l’intelletto.

Conosco persone fortemente spirituali che sono agnostiche così come conosco persone che si professano credenti e praticanti ma vivono nel materialismo e nell’incongruenza più assoluta; purtroppo conosco ancora pochissime persone che si impegnano nel credere nella realizzazione e nella consapevolezza, nell’agire in modo virtuoso, nel vivere nell’amore e nel comportarsi con saggezza.

Se il sentiero spirituale della tua fede non punta realmente e direttamente alla felicità vera di ogni essere vivente, allora hai un problema. E non dare la colpa alla tua o altrui religione, alla chiesa, agli infedeli e a tutti quelli che discrimini, perché non c’è colpa ma solo una responsabilità: quella di aver smesso di ragionare per paura del cambiamento.

Non sei la tua religione, la religione deve essere il tuo mezzo per progredire spiritualmente senza danneggiare gli altri.

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Forse è meglio che tu non legga questo articolo.

Nota per i lettori:
Come mai due articoli a distanza di qualche ora?”
Perché ho deciso di dividere in due un concetto:
nel precedente post è espresso con più leggerezza,
qui invece ci sono andato un bel po’ pesante,
per cui la lettura è a tuo rischio e pericolo.

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Ora faccio incazzare qualcuno…

 

Dal corano 9:29 testuale, parola per parola:

Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.

Dal deuteronomio 17:2-7 (antico testamento, bibbia), sempre parola per parola:

2 Se si trova in mezzo a te, in una delle città che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi dell’Eterno, il tuo DIO, trasgredendo il suo patto,
3 e che vada a servire altri dèi e si prostri davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l’esercito celeste, cosa che io non ho comandato,
4 e ti è stato riferito e ne hai sentito parlare, allora investiga diligentemente; e se è vero e certo che tale abominazione è stata commessa in Israele,
5 farai condurre alle porte della tua città quell’uomo o quella donna che ha commesso quell’azione malvagia, e lapiderai con pietre quell’uomo o quella donna; così moriranno.
6 Colui che deve morire sarà messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni; ma non sarà messo a morte sulla deposizione di un solo testimone.
7 La mano dei testimoni sarà la prima a levarsi contro di lui per farlo morire; poi seguirà la mano di tutto il popolo; così estirperai il male di mezzo a te.

  In questo momento mi vengono in mente parole assai poco gentili, ma mi limiterò a ripetere che la fede cieca è sinonimo di stupidità, il credere a testi “sacri”, che si contraddicono ogni 100 pagine, porta solo ad ignoranza e discriminazione. Se i testi della tua religione parlano di uccidere infedeli o chi va contro le tue regole della tua divinità vendicatrice (perché, anche se sempre citata come piena di perdono sia per l’islam che per i cristiani, mi sembra che leggendo qualche pagina sia una solo una menzogna bella e buona) forse è il caso di far cambiare qualcosa nei libri della tua religione, oppure cambiarla con un’altra che sia più pacifica e realmente amorevole.

Per chi dicesse che ho preso solo un esempio fuori dal contesto, allora vi rispondo che il contesto non più in quelle vecchie pagine ma nelle strade del mondo, in medio oriente, a Gerusalemme, in Europa, a Parigi. Se i cristiani buttassero l’antico testamento e si accontentassero degli insegnamenti dei vangeli, e con qualche altra pagina del nuovo testamento (non tutto perché anche l’apocalisse la lascerei fuori), ed i musulmani lasciassero solo gli insegnamenti positivi di Maometto bruciando le pagine in cui si parla di guerre, combattimenti e schiavitù, senza dimenticare i giudei che anche nei loro testi dovrebbero fare una bella pulizia, allora e solo allora, il mondo riuscirebbe a trovare una situazione di stabilità e pace.

Ma visto che la fede cieca spegne la ragione, allora chi si sente ispirato da un dio può partire per le crociate, creare l’inquisizione, iniziare una jihad offensiva e massacrare gli infedeli.

Così mentre in Italia, nazione storicamente cattolica, si litiga per i crocefissi nelle scuole, per il maiale nelle mense, per il presepe e per babbo Natale, io che seguo gli insegnamenti buddisti tibetani mi chiedo cosa ci sia di male nel rispettare gli altri, cosa ci sia di sbagliato nel permettere quelle scelte che in fondo non ci cambiano la vita, come una croce appesa ad un muro. Io non credo né in dio né in allah, ma se vedo un simbolo sacro non mi scandalizzo, il natale per me non è una festa religiosa, ma non vedo quale sia il problema di un presepe. Non mangio carne né latticini, ma se nella mensa trovo qualcosa che mi sazia senza questi ingredienti, mentre accanto a me si nutrono con salsicce e scamorza, sono contento comunque. Giro con l’aksamala al polso e non credo che nessuno possa criticarmi per questo. I rosari cristiani e islamici derivano da quelli induisti e buddisti, per cui gli amici armati di bibbia e corano non hanno nessuna argomentazione valida per sminuirli.

Considerando che l’integrazione culturale NON è una strada percorribile, perché non possiamo limitarci al rispetto e la convivenza pacifica, dando importanza al luogo in cui viviamo? Quando entro in casa di qualcuno non impongo le mie regole, culturali o religiose che siano, allo stesso modo mi aspetto che chi visiti la mia abitazione non si lamenti delle statue dei Buddha Amitaba e Matreya o delle Mala.

Le religioni dovrebbero essere un mezzo per l’evoluzione spirituale, per raggiungere la vera felicità. È giusto che ognuno trovi la sua strada, purché la direzione sia sempre verso il benessere dello spirito, la realizzazione e la felicità, altrimenti c’è qualcosa che non va. Fatti un esame di coscienza: la tua religione ti porta verso la vera felicità spirituale, in armonia con gli altri, rispettando le emozioni che provi tu e le persone vicine a te? Se sì, ottimo continua così. Altrimenti mi dispiace ma finora hai sbagliato tutto, se vuoi un aspetto positivo e che non è ancora troppo tardi per cambiare. E con questo non voglio “convertire” nessuno, ma desidero che tutti aprano gli occhi e osservino la loro fede con attenzione, da un punto di vista se possibile più esterno.

Avrete notato alcuni nomi lasciati in minuscolo, non sono errori, è una scelta voluta che vi dovrebbe far riflettere.

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Credere nella stupidità è la causa di ogni male.

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Chi in nome di dio (la minuscola è voluta) uccide innocenti e sparge terrore, è uno stupido assassino.
Chi in nome di un dio chiama chi di credo differente infedele è uno stupido razzista.
Chi non controlla i propri confini permettendo a chiunque, nonostante minacce esplicite, di entrare nel proprio paese, è uno stupido che mette in pericolo la sua gente.
Chiunque aspiri a far del male deve essere fermato.

È possibile creare un mondo migliore per tutti solo con la Virtù, l’Amore e la Saggezza:
Far del male ed uccidere non è virtù;
Credere che gli altri siano diversi non è amore;
Non proteggere le persone vicine per aiutare chi potrebbe nuocerti non è saggezza.

Io NON credo che allah sia grande, io NON credo che dio sia misericordioso, io so che sono solo gli uomini e gli animali che vivono in questo mondo a compiere ogni azione; chi lascia che la finta spiritualità, celata sotto religioni monoteistiche, lo comandi a bacchetta e senza libero arbitrio, allora è con certezza un uomo piccolo, per spirito e per mente.

Nessun dio chiederà, chiede o ha mai chiesto mai di uccidere, è sempre stata una menzogna dei conquistatori e di chi vuole tenere in catene il popolo, con il terrore, il senso di colpa, la promesse di premi ed estasi.

Il peccato più grande di questo mondo non sono l’invidia, l’odio, la rabbia, la lussuria o l’avarizia. No, il peccato più grave che si possa commettere è comportarsi in modo stupido, smettere di usare quel dono chiamato intelligenza, quella capacità innata che ci permette di essere virtuosi, amorevoli e saggi.

Per chi oggi ha ucciso e terrorizzato Parigi, non importa che ci sia o meno il perdono, è necessario intervenire con saggezza.

Chi oggi è ancora qui può anche non pensare alla gratitudine ma deve usare la saggezza per assicurarsi che lui e chi lo circonda sia ancora qui domani, ed il giorno dopo il domani.

Perdono e gratitudine sono due tra le forze più potenti dell’universo, ma non sono nulla senza la saggezza.

E la saggezza si poggia sulle basi dell’amore e della virtù.

Quindi tu che stai leggendo ora hai dei doveri: comportarsi in modo virtuoso e fare le cose giuste; agire con amore, e trattare gli altri nel miglior modo affinché possano essere felici; vivere e pensare con saggezza in modo da evitare gli errori.

Se non lo farai allora anche tu diverrai un complice, inconsapevole ed indiretto, di chi usa il terrore come inno ad un qualche finto dio che non è mai esistito, se non nelle penne e nelle pergamene di chi lo ha inventato per giustificare i propri desideri.

Se la tua fede di aiuta a vivere con felicità e nel rispetto degli altri, portandoti ad una maggiore consapevolezza del tutto per te e per ogni altro uomo, allora tienila stretta. Altrimenti sei solo uno schiavo della stupidità creata da qualcuno che vuole tenerti in catene. Apri gli occhi ed inizia a mettere a fuoco la realtà, non puoi cambiare ciò che non conosci, inizia a studiare il mondo che ti circonda e poi cambialo in meglio. Perché se non farai nulla sarà qualcun altro a cambiarlo, e potrebbe non farlo per il bene comune.