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Lo Spirito Natalizio?

IMG_2344Dedicato a chi dice che a Natale bisogna essere più buoni. A chi pensa che Natale sia un giorno speciale per essere più grati e generosi. A chi crede nello spirito natalizio…

Cosa ne penso? No, grazie.

È una giustificazione per il non fare quotidiano.

Perché essere più buoni solo in una giornata ‘speciale’? Non dovrebbe essercene bisogno, dovremmo tutti fare il nostro meglio ogni giorno.

Alcuni infatti dicono che ogni giorno si dovrebbe vivere come se fosse speciale.

Bello vero?

Non sono d’accordo; se si crede che qualcosa sia speciale, allora non potrà far parte della normalità. Altra scusa per separare dalla vita quotidiana l’impegno dare di più, in modo disinteressato.

Non sarebbe tanto più semplice se accettassimo nella vita di ogni giorno l’impegno di vedere cosa di buono ci circonda per renderlo migliore, di praticare la generosità e la gratitudine?

Per cui, no grazie allo stereotipo dello Spirito Natalizio, torniamo ad essere persone migliori nella normalità.

Questo ti auguro con il cuore, l’anima e la mente: di essere una persona migliore ogni giorno nella quotidianità.

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La Vita e la Felicità perduta

La Vita decise di uscire per cercare la Felicità, ma nella sua infruttuosa e lunga ricerca si imbatté solamente nella Realtà.
Al che la Vita le chiese: “Buongiorno Realtà! Conosci la Felicità? Sai dove possa trovarla?”
“Certo!” rispose “É lassù su, sulla vetta di quella montagna!”

E così la Vita ringraziò la Realtà e partí; camminó e si arrampicò ma alla fine, tra neve e rocce, nulla trovò.

Stanca ed abbattuta tornò dalla Realtà e le disse: “Ma non è su quella montagna! Ho cercato bene, lí non c’è!”
E la Realtà rispose:”strano era lassù… Ma certo, è chiaro, ora sarà andata ad ammirare il mare.”

La Vita allora fiduciosa partí alla volta del mare, perché desiderava davvero trovare la Felicità. Ma neanche sulla spiaggia la trovó, la cercó tra le onde e tra gli scogli, poi si fermó.

Capí che non esiste una sola Realtà, e così si ripromise di farsi aiutare dalla Verità.

E la cercó in lungo ed in largo, trascorse molto tempo alla ricerca, ma mentre tutti ne parlavano, nessuno l’aveva mai vista. Così comprese che la Verità assoluta a dire il vero non esiste, è un’idea fatta di opinioni e nulla più.

Ed allora, tristemente, prese a vagare cercando ancora indizi sulla Felicità tanto agognata, perché aveva incontrato persone che l’avevano conosciuta, e la Vita era certa che in qualche posto si nascondesse.

Un giorno, o forse una notte, infine, girando per il mondo, incontró invece la Libertà.

La Vita credendo nel profondo nel potere della Libertà le chiese: “Ciao Libertà, conosci la Felicità?”
“Certo, e molto bene!” le rispose.
“Allora, per favore e per cortesia, mi diresti dove potrei trovarla? È da molto tempo che la cerco!”
Ma la Libertà disse: “So perfettamente dove sia, ma non te lo dirò!”
“Ma come? Perché? Ho fatto tanta strada, l’ho cercata ovunque!”
“Non te lo dirò perché io sono libera di fare ciò che voglio, e ciò che voglio è non dirtelo.” e voltandosi la Libertà se andò, allegra e sorridente come se la Vita neanche esistesse.

Infatti la Vita si sveglió e tornó ad esistere, e pensando allo strano sogno che aveva fatto, realizzó che la Realtà é diversa da come viene presentata, che la Verità universale non esiste, che la Libertà può essere dispotica e soprattutto che la Felicità non è in nessun luogo, per quanto la si cerchi nel mondo, non la si troverà mai.

Perchè ognuno custodisce la propria Felicità dentro di sé.

Fabio